mercoledì 22 gennaio 2020

Andiam, andiam… Andiam a conoscere la scuola dell’infanzia!


Il progetto continuità dell’Asilo Nido Comunale “L’Ape Maia”.


Un progetto continuità ormai consolidato quello che ha coinvolto per il terzo anno consecutivo, mercoledì 22 gennaio, con la scuola dell’infanzia San Marco – Capoluogo -, l’asilo nido Comunale “L’Ape Maia”, gestito dal Consorzio intesa tramite la propria Consorziata Esecutrice. Stesso progetto, diverse modalità! Complice una radiosa giornata di sole terso, gli apini frequentanti l'ultimo anno del nostro asilo nido, hanno raggiunto a piedi, in fila e per mano con le proprie educatrici, con il prezioso contributo di una vigilessa per attraversare la strada, la scuola dell’infanzia San Marco – Capoluogo - . Dunque, non solo l’esperienza del progetto continuità ma anche un’esperienza di outdoor education! Un plauso ai nostri bimbi!


All’arrivo, gli apini sono stati accolti con un festone di benvenuto, un benvenuto che dai bambini della scuola dell’infanzia è stato anche intonato con una canzoncina a gran voce. Un benvenuto per dire agli apini grazie di essere arrivati, per aver scelto questa scuola tra tante, per dire che oggi è un bel giorno e insieme si fa festa. Per dire che si potevano fermare da loro, per dividere quel che c’è. Che quando è tempo partiranno e quando vorranno ritorneranno, se questo posto sarà piaciuto perché lì saranno sempre i benvenuti! Con queste intenzioni si è aperta un'autentica continuità verticale tra istituzioni educative per permettere ai bambini dell’asilo nido comunale “L’Ape Maia” di proseguire la propria storia personale senza passaggi traumatici e di affrontare con serenità un contesto scolastico diverso, promuovere forme di raccordo pedagogico-educativo tra le educatrici del nostro nido e le insegnanti della scuola dell’infanzia.

Dopo il primo momento di accoglienza disteso e rassicurante, per promuovere la conoscenza di nuovi spazi, adulti di riferimento e coetanei, gli apini si sono accomodati vicino ai bambini dell’età di tre anni. Le maestre hanno messo a disposizione dei giochi con le costruzioni.


A seguire gli apini sono stati coinvolti in un’attività grafico-pittorica dedicata dell’arancia, accompagnata dal canto della filastrocca dell’arancione che faceva così “Noi siamo il rosso ed il giallo, insieme facciamo un ballo e per combinazione… esce fuori l’arancione!”.  



Poi, ancora tutti insieme appassionatamente a cantare la canzone del buongiorno.


Infine, prima di far ritorno all’asilo sui propri piedini, i bambini dell’età di cinque anni hanno consegnato agli apini un uccellino, simbolo del passaggio dall’asilo nido alla scuola dell’infanzia e con l’augurio di spiccare il volo.




Un benvenuto nella matita per disegnare il vostro futuro, bambini!


Il progetto continuità tra l’Asilo Nido Comunale “Siamo piccoli ma cresceremo” e la Scuola dell’Infanzia Tecchiena dell’Istituto Comprensivo “Egnazio Danti”.


Il periodo del passaggio “nido – scuola dell’infanzia” rappresenta una fase delicata sia sul piano affettivo che sul piano degli apprendimenti, poiché si verifica l’uscita da una situazione calda e rassicurante ad una situazione caratterizzata più da aspetti scolastici ed istituzionali, maggior numero di bambini, nuovo sistema di regole, nuove insegnanti, nuove responsabilità. Tutto ciò comporta una nuova strutturazione sul piano dei sistemi relazionali ed emotivi. Da qui nasce l’esigenza di creare nuove esperienze in un percorso di continuità per creare condivisioni ed evitare disagi.

Creare un ponte significativo tra l’Asilo Nido Comunale “Siamo piccoli ma cresceremo” di Tecchiena, gestito dal Consorzio intesa tramite la propria Consorziata Esecutrice e la Scuola dell’Infanzia Tecchiena dell’Istituto Comprensivo “Egnazio Danti”, ha permesso di far luce sugli stili educativi, sulle relazioni e comunicazione, sulle occasioni di apprendimento, sugli spazi e i luoghi di accoglienza. In una situazione di continuità educativa preparata, organizzata tra insegnanti ed educatrici, partecipata anche dalle famiglie, che ha avuto luogo il 21 gennaio, si son facilitate ed anticipate le immagini del “come sarà”, il tragitto fra il già conosciuto e il nuovo, progettando un percorso che ha aiutato a comprendere il cambiamento, attraverso iniziative che nel loro insieme sono divenute un modo di prevedere, di fare esperienze di esplorazione e scoperta, in tempi, modi e spazi differenti.


Accolti dalla Referente per la continuità della Scuola dell’Infanzia, in momenti di incontro e di scambio tra i più piccoli e più grandi, sono stati previsti vari momenti presso la Scuola dell’Infanzia Tecchiena dell’Istituto Comprensivo “Egnazio Danti”, in cui visitare la struttura, condividere momenti ludici nelle sezioni, cantare una canzoncina sull’inverno preparata per accogliere i piccoli ospiti, lo svolgimento tutti insieme di un’attività pittorica con gli acquerelli. Per finire, un momento di festa, con la consegna di un  piccolo gadget ai nostri piccoli, ossia una matita con il simbolo del benvenuto per scrivere il loro futuro e restituzione alle famiglie tutti insieme.




martedì 14 gennaio 2020

Di cosa parliamo quando parliamo di inclusione sociale.


L’inclusione sociale ha l’obiettivo di eliminare qualunque forma di discriminazione all’interno di una società, ma sempre nel rispetto della diversità. Negli ultimi trent’anni, chi si è trovato ad operare all’interno del mondo della disabilità ha assistito al cambio di diverse “parole d’ordine”: dall’inserimento, all’integrazione, all’inclusione. Solo un esame attento del concetto che l’inclusione rappresenta ha permesso di cogliere le potenzialità e la forza di questo cambio di prospettiva: essa riguarda tutte le persone e la condizione umana, la quale a sua volta può presentare difficoltà di vita e situazioni di disabilità.

Il concetto di inclusione conduce al riconoscimento di un diritto come forma di contrasto al suo opposto: l’esclusione. Percorrere le strade dell’inclusione sociale significa porre la questione della disabilità nella dimensione sociale del diritto di cittadinanza, perché riguarda tutti coloro che partecipano alla vita sociale all’interno di un determinato contesto: includere vuol dire offrire l’opportunità di essere cittadini a tutti gli effetti.

Il fine è promuovere condizioni di vita dignitose e un sistema di relazioni soddisfacenti nei riguardi di persone che presentano difficoltà nella propria autonomia personale e sociale, in modo che esse possano sentirsi parte di comunità e di contesti  relazionali dove poter agire, scegliere e vedere riconosciuto il proprio ruolo e la propria identità. Promuovere l’inclusione significa quindi lavorare per far sì che ogni persona, indipendentemente dalla propria condizione, non subisca trattamenti differenti e degradanti, non viva o lavori in luoghi separati ma abbia le medesime opportunità di partecipazione e coinvolgimento nelle scelte che la riguardano. Significa agire nei confronti della società e dei territori per renderli inclusivi, cioè capaci di dare concretezza - modificandosi quando è necessario - al diritto di cittadinanza di tutte le persone, indipendentemente dalla loro condizione. Agire sulla società e fare azione nel territorio implica la necessità di ampliare l’attenzione dalla dimensione dell’individuo a quella dei sistemi relazionali in cui ogni individuo è immerso. È una sorta di rovesciamento di esempio: curare il territorio per curare le persone, andando oltre l’erogazione dei servizi alla persona. È ciò che permette il passaggio da una visione di risposta parcellizzata del problema ad una visione progettuale e di lungo termine, ossia il progetto di vita: impegnarsi per promuovere e radicare nuove esperienze di solidarietà sociale; elaborare, promuovere e gestire progetti a favore delle fasce più deboli e di soggetti a rischio di emarginazione sociale; attivare, in collaborazione con organizzazioni del terzo settore, progetti ed iniziative comuni al fine di rendere più forte il ruolo del volontariato e della solidarietà.

martedì 24 dicembre 2019

Gran Galà della Boxe. “Un pugno di solidarietà”.


Si è tenuta domenica 22 dicembre, a partire dalle 18.00 presso il PalaPolsinelli di Sora il “Gran Galà della Boxe” organizzato dalla “Bellusci Boxe Promotion-Un Pugno di Solidarietà”, nelle vesti del coordinatore Alessandro Marcelli. Il ricavato della serata, organizzata in sinergia con il Comune di Sora, l’AIPES-Consorzio per i Servizi Alla Persona, il Consorzio Intesa, il Centro di Formazione Professionale Simona Mastroianni e la Gymnica Fitnes Center, verrà devoluto in beneficenza. La manifestazione ha previsto otto match dilettantistici AOB: ad incrociare i guantoni sono stati i migliori pugili della nostra provincia e delle regioni limitrofe, più uno professionistico. Una serata ricca di emozioni che ha permesso di far conoscere al territorio un importante progetto di apertura alla solidarietà sociale, che vuole promuovere l’inserimento nel mondo del lavoro di giovani con diversa abilità. La serata è stata anche l’occasione per l’AIPES di consegnare il “Premio Aziendabile”, un riconoscimento che l’AIPES assegna a aziende o enti del territorio che hanno manifestato particolare sensibilità in merito alla disabilità. Per la 5° edizione, il premio è stato assegnato a Simona Mastroianni, del Centro di Formazione Professionale.


"Da un connubio importante, fatto di volontà, di passione, ma anche di partner commerciali, di associazioni, di ragazzi che affollano la mia palestra, è nata l'idea di questa manifestazione”, spiega Alessandro Marcelli. Per il coordinatore della Bellusci Boxe è fondamentale usare la disciplina sportiva per diffondere un messaggio di solidarietà e di condivisione e per dare un aiuto concreto a chi ne ha realmente bisogno.

La dichiarazione della dott.ssa Federica De Santis, Responsabile Area Sociale Aipes: “Questa manifestazione nasce da un forte connubio sul territorio tra Enti pubblici, Enti privati, terzo settore e associazioni sportive. L’evento, organizzato dal maestro Marcelli della Belusci Boxe in clima con la solidarietà e l’apertura al territorio e alle situazioni di fragilità sociale, ha coinvolto l’AIPES in quanto Ente promotore di un progetto accanto al Consorzio intesa e al Centro di Formazione Professionale Simona Mastroianni. Un progetto chiamato “SISM” di apertura alla solidarietà sociale, un progetto che coinvolge una quindicina di ragazzi diversamente abili per far promuovere le loro abilità. Abbiamo colto l’occasione per conferire a Simona Mastrianni il premio “Aziendabile”, un premio che AIPES e Distretto C hanno istituito proprio per premiare le aziende che sul territorio si sono distinte per l’accoglienza di persone con disabilità.”

Silvio Reale, presidente CDA Gruppo Intesa, ha dichiarato: “Noi quotidianamente ci occupiamo con moltissimi operatori di persone svantaggiate, servizi alla persona. L’iniziativa di oggi è un’occasione importante per noi perché per la prima volta riusciamo a portare nello sport, e non solo, perché la sfida grande è quella dell’inserimento lavorativo, i nostri ragazzi diversamente abili. Con Simona Mastroianni abbiamo sviluppato un progetto finanziato dalla Regione Lazio di alta formazione che ci ha permesso di formare molti ragazzi per l’inserimento lavorativo e avviarli a opportunità di lavoro concrete e stabili”.

Ricevendo il premio, Simona Mastroianni ha tenuto a sottolineare che “È un premio onorabile, da onorare. Noi oggi abbiamo portato qui questo progetto che dimostra che non c’è sconfitta nella vita, come nello sport, nel cuore di chi lotta. Importante creare rete e fare sistema per l’inclusione sociale. Noi abbiamo provato a fare sistema con tutte le realtà locali che ci sono”.

All’evento hanno partecipato anche i rappresentanti istituzionali nazionali, regionali e locali, tra cui Antonio Saccone, Senatore della Repubblica e Loreto Marcelli, Consigliere Regionale del Lazio.

Numerosa la partecipazione di concittadini e non ma anche degli appassionati. La raccolta fondi di solidarietà è stata cospicua e gli atleti, davanti a un pubblico degno delle grandi occasioni, sono stati motivati a dare il meglio di se stessi mostrando la parte migliore ed emozionante di questo sport. Un pomeriggio di lustro per la città di Sora.


“Benvenuti a teatro. Dove tutto è finto, ma niente è falso!”


Vivide e reali le emozioni vissute a teatro grazie ai bambini del Centro Diurno per Minori di Lenola con il loro “Natale in Casa Esposito”.


Quanto è magico il teatro, le luci che si spengono. C’è un silenzio profondo, ed ecco che il sipario inizia ad aprirsi. È rosso, ed entriamo in un altro mondo, quello di “Natale in casa Esposito”! Il 21 dicembre, alle ore 20:30, presso il cinema Lilla, la giovane e talentuosa "compagnia teatrale amatoriale" del Centro Diurno per Minori di Lenola, con il patrocinio del Comune di Lenola, del Distretto Socio Sanitario LT4, del Consorzio Intesa e della Cooperativa Sociale Sostegno, ha portato in scena una commedia dalle avventure tragicomiche dal titolo "Natale in Casa Esposito"! Contemplata anche nella locandina degli eventi ufficiali comunali per il periodo natalizio, ad assistere un numeroso parterre che ha visto presenti anche Fernando Magnifico, Sindaco del Comune di Lenola, Severino Marrocco, Vicesindaco del Comune di Lenola e Sandro Marrocco, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Lenola. Che emozione per i nostri bambini, con la sala del teatro piena, i polmoni che hanno meno ossigeno. Ma il cuore…

Fenomenali sono stati i bambini, che si sono a lungo esercitati in un progetto espressivo-teatrale, nell’interpretazione dei ruoli assegnati. Attraverso la messa in scena del racconto, i bambini hanno apprezzato e sperimentato in prima persona l’essere protagonisti di una storia, mettendo in atto le proprie potenzialità creative, espressivo/vocali, mimico/gestuali. Preziosi sono rivelati i papà e l’insostituibile nonno Michele, che hanno lavorato infaticabilmente per montare la scenografia.





Alla fine della rappresentazione, l’arrivo della mascotte Gatto Silvestro, che ha consegnato, tra mille emozioni, un regalino da parte delle operatrici agli amati bambini.


lunedì 23 dicembre 2019

Un albero di Natale a misura di bambino!


L’albero montessoriano degli Asili Nido Comunali “Mariangela Furone” e “Trilly”.


“Che strani fiori, che frutti buoni, oggi sull’albero dei doni: bambole d’oro, treni di latta, orsi dal pelo come d’ovatta, e in cima, proprio sul ramo più alto, un cavallo che spicca il salto”! Gli Asili Nido Comunali “Mariangela Furone” di Fonte Nuova e “Trilly” di Broccostella, gestiti dal Consorzio Intesa tramite le proprie Consorziate esecutrici, hanno scelto un albero a misura di bambino: l’albero montessoriano.

Un albero a  forma di cono, fatto di cartoncino e pannolenci, leggero e facile da trasportare, donato da una mamma, per i bambini all’Asilo Nido Comunale “Mariangela Furone”, e un albero a sagoma piatta, fatto di pannolenci da attaccare su una parete, realizzato all’Asilo Nido Comunale “Trilly”. In entrambe le strutture i bambini hanno potuto spostare liberamente sull’albero montessoriano le decorazioni in feltro. Quest’albero ha permesso di coinvolgere pienamente i nostri bimbi nell’atmosfera natalizia sviluppando le loro capacità di coordinazione e la loro creatività. Bimbi liberi. Liberi di mettere, di togliere, di spostare, di provare da soli e insieme, un albero che ha accompagnato in un percorso di scoperta, sperimentazione e di autonomia e che fa della libertà d’azione l’addobbo più bello.





venerdì 20 dicembre 2019

Tutti per uno, uno per tutti!


Il Natale all’insegna della solidarietà del Centro Diurno per Disabili di Velletri.


Tutti per uno, uno per tutti. “Se ci diamo una mano, i miracoli si faranno e il giorno di Natale durerà tutto l’anno”. Un Natale all’insegna della solidarietà, del senso del dono, della gratuità al Centro Diurno per Disabili di Velletri, gestito dal Consorzio Intesa tramite la propria Consorziata esecutrice.

Sono state tre giornate dense di calore quelle che hanno visto coinvolti gli utenti del Centro. A partire dal 17 dicembre, quando Babbo Natale ha fatto visita ai ragazzi, che lo aspettano tutto l’anno,  mettendo lo spirito del Natale all’interno di un barattolo per poterlo tirare fuori mese per mese, poco alla volta. 


La gioia è continuata il 18 dicembre, quando, nella mattina, gli utenti hanno fatto visita agli amici dell’Associazione “La Coccinella” di Velletri per prendere parte, entusiasti e curiosi, al loro presepe vivente e, alle ore 12:00, hanno fatto ritorno al Centro dove ad attenderli hanno trovato, per consumare insieme il pasto, i loro familiari. Ospiti del conviviale pranzo natalizio, Orlando Pocci, Sindaco del Comune di Velletri e Giulia Ciafrei, Vicesindaco e Assesora alle Politiche Sociali del Comune di Velletri.  



Per ricambiare della preziosa e graditissima presenza istituzionale al Centro, il 19 dicembre i ragazzi, accompagnati dagli operatori del Centro, si sono recati in Comune per omaggiare l’Amministrazione Comunale. A riceverli, la Dirigente Nanni Costa, la Dott.ssa Paola Scanzano e la Dottoressa Maria Teresa Agostinelli. Gli utenti hanno consegnato un dono da parte del Centro e il giornalino del Centro Diurno, una piccola iniziativa editoriale del Consorzio Intesa sui laboratori  in cui gli utenti del Centro si sono misurati in questi mesi, emozionandosi ed emozionando; una testimonianza di come questi ragazzi portino avanti la loro vita, i loro sogni, le loro ambizioni con impegno, tenacia, positività all’interno del Centro.