lunedì 18 marzo 2019

Chissà quante “primavere” hanno visto gli utenti della Casa Alloggio Comunale per Anziani di Magliano Sabina?




Oggi torniamo alla Casa Alloggio Comunale per Anziani di Magliano Sabina, gestita dalla Cooperativa “Anima” con il Consorzio Intesa. E lo facciamo per presentarvi lo staff di persone che opera e rende possibile la qualità di questo Servizio.




Facciamo i nomi. “Nomen omen”, dicevano i latini. Le persone, prima di essere operatori/operatrici sono delle Persone. E al Consorzio piace presentare i propri collaboratori/collaboratrici non solo come professionisti, ma anche come Persone, lo sapete. Sono le Persone, il loro background, le loro capacità umane, i loro “quid”, le loro motivazioni che contraddistinguono i nostri collaboratori e su cui contiamo per un’ottima offerta nella qualità dei Servizi alla Persona. Immaginate delle Persone con una qualifica professionale. Ma madri, figlie, nonne, soprattutto. E fortemente radicate nel piccolo territorio.









Franca, Emanuela e Grazia sono le referenti del Servizio. Maira, Micaela, Annalisa, Tiziana, Viviana, Oneda, Susanna, le Operatrici Socio Sanitarie (OSS).


Immaginate una piccola realtà di paese, quale Magliano Sabina. Immaginate il tipo di utenza, autosufficiente o parzialmente autosufficiente. Immaginate il piccolo borgo del reatino e la realtà sana di questa piccola oasi di bellezza e di cura della Casa Alloggio, immersa nella bellezza del centro storico.

“La vecchiaia vive lenti minuti e veloci ore; la giovinezza mastica le ore e ingoia i minuti. In vecchiaia tutto diventa lontano, anche la stanza accanto”. E’ per questo che vi è bisogno, laddove nelle famiglie non vi sia la possibilità di offrire la cura necessaria ai propri cari, di una struttura e di Persone con un cuore grande, dotate di professionalità e della virtù della pazienza, fondamentali per assistere chi ha visto tante primavere e forse è un po’ stanco. Fondamentali per colmare i piccoli vuoti di un tempo che, qualche volta, non è gentile.












giovedì 14 marzo 2019

“Se lavori sui tuoi obiettivi, i tuoi obiettivi lavoreranno per te. Se lavori sul tuo progetto, il tuo progetto lavorerà per te. Qualsiasi buona cosa noi costruiamo finisce per costruirci”.


Il Consorzio Intesa e la Cooperativa “Agathè” presentano “Casa Argentina Altobelli”.




Oggi vi presentiamo “Casa Argentina Altobelli”. Il Consorzio Intesa attraverso una gestione decentrata, attenta, flessibile ed integrata con gli interventi socio-assistenziali gestisce, in questo caso con la Cooperativa “Agathè”,  progetti di accoglienza abitativa destinati a persone con problematiche psicosociali.



Il progetto “Casa Argentina Altobelli” nasce dalla necessità di offrire accoglienza abitativa e sostegno psico-sociale a giovani adulti di età compresa tra i 18 e 25 anni, di genere maschile, residenti nel territorio del V Municipio di Roma, che presentino un quadro di fragilità psicosociale e provenienti da strutture residenziali per minori o da altre situazioni di disagio caratterizzate dalla carenza o assenza di figure parentali che possano supportarli nell’acquisizione delle graduali autonomie personali, economiche e sociali. Qui si entra con un vissuto importante e l’intento è di uscire con orizzonti nuovi.


L’obiettivo generale dell’intervento, a cura di Educatori Professionali, Assistente sociale, Coordinatore e Psicologo, è il perseguimento dell’autonomia personale, lavorativa ed abitativa del giovane adulto verso il definitivo svincolo dal circuito assistenziale attraverso un percorso concordato per il raggiungimento di obiettivi specifici quale un’area educativo/individuale, un’area formativo/lavorativa  ed un’area gruppo e territorio.











La metodologia educativa scelta per attuare il progetto parte dal presupposto che, in un percorso di formazione alla socialità, non sia possibile scindere la dimensione educativa da quella della vita in comune, in famiglia. Le strategie di intervento, pertanto, trovano il loro essere proprio in una dimensione famigliare, nelle occasioni che questa presenta, poiché è in questa dimensione che i nostri ospiti si trovano a costruire nuove relazioni con i compagni e trovare la fiducia nei propri mezzi per cercare la maturazione socio-affettiva.











Per poter accedere alla struttura agli ospiti viene proposto un patto educativo, cioè un progetto elaborato dai Servizi Sociali invianti, insieme agli educatori di riferimento dell’ospite ed insieme al giovane stesso che definisca e delinei le linee guida che le parti in causa seguono per garantirne la qualità. A tal proposito siamo lieti di riportare le parole della Dott.ssa Veronica Bellomia, referente dei Servizi Sociali invianti, che di “Casa Argentina Altobelli” dice: ”Casa Argentina è accoglienza, progettualità, rispetto nella sua accezione più grande. Passione di tutte le persone che lavorano lì (caratteristica fondamentale per operare in una struttura di questa tipologia), speranza e, a volte, fatica. Sicuramente non è omologazione a un sistema di servizi socio-assistenziale in cui spesso è difficile rispecchiarsi”. Qui si fa tanto. E lo si fa bene. Oltre al patto educativo, i ragazzi sottoscrivono anche un regolamento che definisce le regole per la convivenza con gli altri ospiti, il rapporto con gli educatori, gli orari della giornata, la durata della permanenza.




martedì 12 marzo 2019

Il Consigliere Regionale Sara Battisti incontra il Consorzio Intesa.



A rendere migliore la giornata dell’8 marzo del Consorzio Intesa ha contribuito una visita piuttosto speciale, tutta al femminile, quella del Consigliere Regionale con delega ai Servizi Sociali della Regione Lazio Sara Battisti, accompagnata da un membro del suo staff, Elisa Ceccarelli. A riceverLe, nella nostra sede, i Dirigenti del Consorzio Intesa, Silvio Reale ed Angela Ciardi.

La politica è, per Sara Battisti, il contatto con le persone. “La politica è la consapevolezza che un Lazio diverso possa esistere, un Lazio in grado di riscattarsi dopo lunghi anni di buio e di completa assenza di rapporti con le amministrazioni locali e con i cittadini. È giunto il momento del rilancio della Provincia di Frosinone, con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi erogati, non ultimi la sanità e i servizi sociali. È il momento di avere più provincia nel Lazio”, dice Sara Battisti. Sulla base di queste premesse ed intenzioni, il consigliere Regionale ha espresso il desiderio di incontrare il Consorzio Intesa, per conoscerne la realtà lavorativa, i servizi che offriamo alla persona ed alla comunità, la qualità dei servizi nel Terzo Settore in cui operiamo, da dieci anni, sempre fedeli alla nostra filosofia “Pensare per l’Essere”.

Il Dirigente Silvio Reale ha voluto presentare tutto lo staff del Consorzio Intesa ed il Consigliere Regionale Sara Battisti si è resa disponibile, nella cordialità ed informalità che l’hanno distinta, ad incontrare e stringere la mano a tutti i collaboratori del Consorzio Intesa presenti, per poi condividere un momento di riflessione riguardo la collaborazione tra Enti Istituzionali e quelli del Terzo Settore. Il Consigliere Regionale ha sottolineato come, purtroppo, si parli sempre troppo poco di Terzo Settore ma di come la Regione Lazio abbia portato avanti, al riguardo, politiche attive. Ha ricordato che da poco è stato approvato il “Piano Sociale Triennale” della Regione Lazio, da molti, troppi anni atteso.  Ha inoltre rimarcato come sia importante il confronto e la collaborazione tra Istituzioni e Terzo Settore, quale l’occasione di oggi, per poter conoscere le realtà del Terzo Settore e affinché tali occasioni possano apportare testimonianze e proposte non solo per migliorare la qualità legislativa ma anche per offrire al Terzo Settore gli strumenti migliori per poter operare al meglio sui territori e nei servizi.

I Dirigenti ed i collaboratori tutti hanno espresso gratitudine al Consigliere Sara Battisti per la sua visita, dichiarando il compiacimento per l’operato del Consigliere, per la sua presenza concreta sul territorio e per la visita odierna. Il Dirigente Angela Ciardi ha sottolineato quanto sia importante il buon riscontro ed il sostegno da parte delle Istituzioni per chi opera nel sociale, si pensi alla sindrome del burnout. Una vicinanza e un confronto, quello con le Istituzioni, che ci conforta e ci fa crescere. Gratificante. A tal proposito, il Consigliere Regionale ha espresso il desiderio di voler incontrare anche gli operatori sui Servizi, lo staff che rappresenta il Centro Servizi del Consorzio rivolto alle Cooperative, Cooperatori e Comunità.

lunedì 11 marzo 2019

“Quando si scrive delle donne, o per le donne, bisognerebbe intingere la penna nell’arcobaleno e asciugare la “pagina” con la polvere delle farfalle.”


E’ con questo spirito delicato che gli utenti della “Casa del Sorriso” hanno realizzato un omaggio per la festa della donna.





“Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede tale coraggio, una sfida che non finisce mai, avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Infine avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c’è un’intelligenza che chiede d’essere ascoltata”, diceva Oriana Fallaci. Le donne sostengono la metà del cielo.







Anche i nostri sensibili utenti del Centro Diurno per Disabili “La Casa del Sorriso” di Sora, gestito dalla Cooperativa “Sostegno” con il Consorzio Intesa, non potevano non omaggiare la ricorrenza dell’8 marzo.













Dopo un’introduzione da parte delle operatrici che hanno ricordato il perché, l’origine ed il significato storico di questa di questa giornata internazionale che celebra le donne, ossia le conquiste politiche, sociali ed economiche della donna e le violenze che hanno subito nella storia, la tragedia accaduta nel 1908, che avrebbe avuto come protagoniste le operaie dell'industria tessile Cotton di New York, rimaste uccise da un incendio, i fatti che hanno realmente portato all'istituzione della festa della donna legati alla rivendicazione dei diritti delle donne, tra i quali il diritto di voto, i ragazzi hanno realizzato in un laboratorio artistico un omaggio da regalare alla donna amata, ad una mamma, un’amica, una parente.











“Quando si scrive delle donne, o per le donne, bisognerebbe intingere la penna nell’arcobaleno e asciugare la “pagina” con la polvere delle farfalle.” E’ con questo spirito delicato che i nostri ragazzi hanno realizzato, coadiuvati dalle operatrici e dai ragazzi che svolgono presso il Centro il Servizio Civile, sviluppando così le loro abilità fino-motorie, un “otto” su cartoncino giallo, su cui hanno poi impresso un rametto di mimosa, pianta simbolo della ricorrenza, realizzato in cartoncino verde e cartapesta gialla. 














giovedì 7 marzo 2019

Il Centro Diurno per Minori di Monte San Biagio, la Casa Famiglia “Linus” e la Comunità Alloggio “Villa Angelina” chiudono la “carrellata” del carnevale del Consorzio Intesa!



E con questo post chiudiamo la “carrellata” del carnevale! Lo facciamo mettendo insieme tre servizi! Del resto, come si dice?! Tre è il numero perfetto! E se da soli non si sta bene e in due è amore… In tre è festa!



Ma andiamo per ordine! Cominciamo con il Centro Diurno per Minori di Monte San Biagio, gestito dalla Cooperativa “Sostegno” con il Consorzio Intesa. I bambini, durante un laboratorio ludico-ricreativo, hanno realizzato delle maschere su cartoncino rigido e le hanno poi dipinte con colori a tempera. Tanto è stato il loro entusiasmo che, tempo di far asciugare il colore e … Le hanno indossate, celando i loro splendidi visini. Tanto è stato il fascino della capacità delle maschere di trasformare i loro volti. Le mascherine di carnevale che tolgono lo sdegno da ogni viso, curvano le labbra in un sorriso, riempiono le bocche di belle risate e le strade di carri e parate. I bambini hanno poi mangiato i tipici dolcetti della festa e fatto un “girotondo” delle maschere con canti e balli! “Ogni scherzo adesso vale, sono giorni d’allegria, tutto è gioia e simpatia. C’è letizia dentro i cuori, tutti i bimbi vanno fuori, delle maschere è la festa e Arlecchino è sempre in testa”.







Continuiamo con la Casa Famiglia “Linus”, gestita dalla Cooperativa Co.Se.Lo con il Consorzio Intesa. Anche in questa famiglia è arrivato il carnevale! Ma si sa, il carnevale non è fatto per restare in casa! Perché nelle piazze e in ogni via c’è un’allegra compagnia, che vestita in modo strano, canta, balla e fa baccano! Così, indossate le mascherine, i bambini della Casa Famiglia hanno festeggiato, oltre che in casa, prima a scuola e, poi, per le strade della Lucca, partecipando all’allegra sfilata dei carri! Un saluto, a tutti voi, dite un po’ chi siamo noi? Ci guardate e poi ridete? Oh! Mai più ci conoscete! Noi scherziam senza far male, viva, viva il carnevale!


































E concludiamo con gli allegri ospiti di “Villa Angelina”, la Comunità Alloggio per persone con problematiche psico-sociali per adulti di Sora, gestita dalla Cooperativa “Sostegno” con il Consorzio Intesa. I nostri utenti adulti che, per esperienza di vita, avranno appreso il senso più profondo delle “maschere” e che probabilmente “avranno imparato a loro spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti”, come diceva Pirandello, hanno dato minore importanza al senso ludico della festività di carnevale e puntato piuttosto sull’aspetto culinario che contraddistingue la festa! Buongustai! In un laboratorio di cucina, coadiuvati dalle operatrici, hanno preferito metter mano a farina, uova, latte e zucchero al metter mano ai coriandoli! Risultato?! Frappe home made da degustare con tutta la soddisfazione di averle preparate con le proprie mani! Bravi! E buone le frappe!






Gli “apripista speciali” del Carnevale del Liri: i bambini dell’Asilo Nido Comunale “Trilly” di Broccostella!



Son tutte belle le mascherine del mondo ma quelle dell’Asilo Nido Comunale “Trilly” di Broccostella, gestito dalla Cooperativa “Ambra” con il Consorzio Intesa, si sono distinte, anche quest’anno, per bravura. Eh sì, perché anche quest'anno l'Asilo Nido Comunale “Trilly”, ormai per la quinta volta, ha partecipato all’edizione del Carnevale del Liri 2019. Il Carnevale è la festa dell'allegria, ogni città è invasa da maschere e coriandoli, luci e colori che creano un'atmosfera di gioia unica. Tutti, grandi e piccini, sentono la voglia di fare festa. E quale modo migliore se non ritrovarsi nelle piazze e nelle strade, tutti insieme, per la classica sfilata dei carri allegorici?

L’Asilo Nido “Trilly” ha partecipato all’edizione del Carnevale del Liri con l’Associazione Amici del Carnevale di Broccostella. Il tema di quest'anno, scelto dall’Associazione e dall’Asilo Nido, in collaborazione, è stato a carattere sociale, in quanto dedicato ai rifiuti. Il binomio vincente dell’Asilo Nido e dell’Associazione ha cercato di proporlo, come sempre, con allegria. L’allegria, proprio questa è la peculiarità che caratterizza, da sempre, questo binomio dell’Asilo Nido e l’Associazione, con i colori del carro allegorico e dei costumi completamente realizzati artigianalmente dalle sapienti mani delle educatrici dell'Asilo Nido Comunale “Trilly”. 


Il tema centrale e  la coreografia realizzata dai nostri "apripista speciali" è stato il degrado ambientale e i rifiuti. I bimbi hanno rappresentato tanti prigionieri "incatenati" dalla moltitudine di plastica e rifiuti abbandonati sul nostro territorio che ci rendono la vita inquinata e nociva. “Caro ambiente ti scrivo, tu sei bello ma debole, perciò dovrò difenderti con cura e amore, ma non so se ce la farò, perché sono piccolino e perciò lo dovranno fare anche i più grandi. Tu sei molto prezioso, se non ci fossi tu, non ci saremmo neanche noi. Sei fragile come un bicchiere e sei tu che dai la bellezza al mondo! Sei un amico unico e insostituibile e vai rispettato!!!”. Questo è stato il messaggio portato dai bambini e dal carro allegorico, perché l’Asilo Nido “Trilly” ha una soluzione e un proprio motto, ossia applicare la formula delle tre R: RIDURRE, RICICLARE, RIUTILIZZARE.






Sono stati bellissimi e bravissimi questi piccoli giganti che hanno già compreso la necessità di preservare il nostro pianeta. Abbiamo bisogno di una nuova coscienza ambientale su basi globali. Per fare questo, abbiamo bisogno di educare le persone fin da piccole. E le educatrici dell’Asilo Nido “Trilly” lo hanno fatto alla grande. E con ilarità.














mercoledì 6 marzo 2019

Carnevale, ogni scherzo vale. Sono giorni d’allegria, tutto è gioia e simpatia. C’è letizia dentro i cuori, tutti i bambini vanno fuori! Delle Maschere è la festa, Arlecchino sempre in testa!


La celebrazione della festa di carnevale agli Asili Nido Comunali “L’Ape Maia”, “Mariangela Furone” e “Il Piccolo Principe”.




Il carnevale è il tempo per gli scherzi, il divertimento e fare festa. Il carnevale è allegria, gioco, esplorazione e conoscenza per i bambini dell’Asilo Nido, che, in quest’occasione, possono vivere esperienze attive, cognitive, relazionali, di ruolo e travestimento. Proprio il travestimento introduce i bambini nel mondo della finzione, stimolando il piacere di improvvisare, giocare ed assumere il ruolo di personaggi. Piccoli, così come sono, è improbabile che i nostri pulcini abbiano tutti espresso il desiderio di “vestirsi da” o abbiano percepito da soli l’atmosfera carnevalesca con il suo periodo di gioia, l’entusiasmo di sentirsi allegri, il desiderio di mascherarsi o truccarsi, scherzare e divertirsi. A trasmettere loro tutto questo entusiasmo, hanno pensato i genitori e le amorevoli educatrici degli Asili Nido gestiti dal Consorzio Intesa.



Se i genitori hanno contribuito alla riuscita delle feste, mascherando i bambini, o portando i classici dolci carnevaleschi, le educatrici hanno assecondato l’atmosfera giocosa del carnevale, progettando attività e feste adeguate ai bambini dei vari Asili Nido. Tre sono gli Asili Nido Comunali dei cui festeggiamenti vogliamo rendervi partecipi oggi. I tre Asili Nido hanno festeggiato, ieri, tutti in maniera differente, ma l’elemento comune è stato la voglia di incontrare l’allegria, la stravaganza, l’ilarità e la simpatia di questo periodo dell’anno buffo e pazzerello!




All’Asilo Nido “L’Ape Maia”, gestito dalla Cooperativa “Girasole” con il Consorzio Intesa, è stato allestito un laboratorio di cucina che ha previsto la realizzazione da parte dei bambini, coadiuvati dalle educatrici, di “frappe al forno”, amorevolmente cotte da “Nonna Pina”, la cuoca dell’Asilo. Le frappe sono state degustate come dessert! Ma badate bene, tutto il menù è stato a tema! Ad esser precisi, il menù ha previsto: “Catenelle di pasta”, “Polpette di cartapesta”, “Spinaci filanti”, “Mascherine di pane”, “Coriandoli di frutta” ed infine… La degustazione delle frappe realizzate durante il laboratorio! Ma, ma, ma… Attenzione! Le sorprese non sono finite! La giornata ha visto anche la premiazione, con tanto di medaglie, alla mascherina più simpatica, quella più divertente, quella più divertente, quella più sorprendente, quella più dolce, quella più stravagante… E ce n’è stato proprio per tutti, ma proprio tutti.






All’Asilo Nido “Mariangela Furone” di Fonte Nuova, gestito dalla Cooperativa “Anima” con il Consorzio Intesa, i bambini hanno festeggiato restando divisi nelle proprie sezioni… Grandi, medi e piccoli. Del resto, come fare diversamente? Gli iscritti hanno raggiunto il numero di ben 64 bambini!!! Riuscite ad immaginarle 64 mascherine tutte insieme?! 4 Minnie, 10 Arlecchini, 10 Principesse… Roba da confondere perfino le educatrici! Scherziamo. Le nostre magnifiche educatrici conoscono a menadito i bambini, i loro sguardi, anche se celati, le loro voci, i loro bisogni. Diremo che, per motivi logistici, la festa è stata così gestita. Ed anche magnificamente riuscita! I genitori, che hanno partecipato non solo mascherando i bambini, ma omaggiando l’Asilo Nido di tanti dolci golosi, hanno espresso grande soddisfazione per l’atmosfera di gioia che c’è stata ed hanno percepito. Noi, come voi, invece, purtroppo non c’eravamo. Ma lasciamo parlare le immagini della galleria fotografica. E la dicono lunga.


































Ultimo ma non ultimo, l’Asilo Nido Comunale “Il Piccolo Principe” di Pico, gestito dalla Cooperativa “Giulia” con il Consorzio Intesa. Eh beh, anche qui mascherine, dolciumi, stelle filanti, coriandoli l’hanno fatta da padroni. Coriandoli, soprattutto. Così, a noi piace dedicare proprio a questi bambini quella filastrocca di Gianni Rodari che faceva così: “Viva i coriandoli di Carnevale, bombe di carta che non fan male! Van per le strade in gaia compagnia i guerrieri dell’allegria: si sparano in faccia risate scacciapensieri, si fanno prigionieri con le stelle filanti colorate. Non servono infermieri perché i feriti guariscono con una caramella. Guida l’assalto, a passo di tarantella, il generale in capo Pulcinella. Cessata la battaglia, tutti a nanna. Sul guanciale spicca come una medaglia un coriandolo di Carnevale”.