martedì 11 dicembre 2018

Le laboriose “apine” dell’Asilo Nido “L’Ape Maia”si improvvisano piccole artigiane e partecipano con un’idea assolutamente originale alla “Mostra dei Presepi Artistici” del “Colle” di Arpino.



L’Asilo Nido “L’Ape Maia” è sempre pronto a mettersi in gioco, del resto è quello che alle nostre “apine” viene meglio. Così, l’Asilo ha subito accettato l’invito a partecipare, da parte del Comitato, alla “Mostra dei Presepi Artistici” del quartiere “Colle” di Arpino che ha avuto inizio l’8 dicembre e terminerà il 6 gennaio.
In questa attività di laboratorio natalizio i bambini, coadiuvati dalle educatrici, hanno sviluppato capacità sensoriali e fino-motorie improvvisandosi piccoli artigiani. L’idea della rivisitazione della rappresentazione classica della Natività è stata davvero originale. Sono stati utilizzati materiali “di riciclo” come il caffè e la lana. La base portante, fatta da un cartoncino, non poteva che supportare una struttura affine al Nido… Dei contenitori di uova tutti da decorare, per i pulcini del nostro Nido, e ricoprire con la tecnica della cartapesta (acqua, colla Vinavil e carta). Una volta essiccati i contenitori elaborati, sono stati dipinti con tempera marrone e verde per l’effetto… Muschio! Sulla capanna (sempre una scatola di uova semiaperta) brilla la Stella Cometa e c’è un angioletto a protezione. E poi le statuine, a rappresentare il Bambinello, Maria, San Giuseppe, l’asinello, il bue ed i pastorelli sono stati realizzati con dei rotoli di carta igienica, palline di carta argentata per i volti e fili di lana per i capelli. Pon pon di lana per le pecorelle e poi non potevano mancare i Re Magi con i loro doni: sonaglietti lucenti. Maestri, i bambini, nell'assemblare i materiali di riciclo e, soprattutto, dare vita ai personaggi.
Accorrete numerosi!!! Se avrete letto questo articolo siamo certi che saprete riconoscere proprio questo presepe artistico. Bello, tra i belli.

sabato 8 dicembre 2018

Una giornata all’insegna dello spirito natalizio per l’Asilo Nido “L’Ape Maia” e il Centro Diurno per Disabili di Arpino “Percorsi” al “Villaggio di Babbo Natale” di Aquino.



Cosa c’è di più emozionante di una gita?! Soprattutto se prevede la visita ad un villaggio speciale: quello di Babbo Natale. Grande uscita ieri per un’allegra brigata del Consorzio Intesa al “Villaggio di Babbo Natale” di Aquino. Membri: i bambini, i genitori e le educatrici dell’Asilo Nido “L’Ape Maia” di Monte San Giovanni Campano; gli utenti del Centro Diurno “Percorsi” di Arpino coadiuvati dalle operatrici ed anche una piccola utente della casa famiglia “Linus” insieme ai bambini della scuola dell’infanzia della Lucca (Monte San Giovanni Campano). Inutile descrivere l’eccitazione alla partenza, sul pullman, per le apine dell’Asilo Nido “L’Ape Maia”. Veniamo piuttosto alla curiosità destata  dagli elfi Happy Pixie e Gimpy  all’entrata del villaggio, due piccoli aiutanti di Babbo Natale birichini che hanno fatto da guida al grande gruppo giù per il villaggio. Prima tappa: l’ufficio postale di Babbo Natale, dove i nostri piccini hanno potuto imbucare le bellissime letterine realizzate all’Asilo con l’aiuto delle educatrici.  Depositati i desideri diretti al Polo Nord, via per il sentiero alla scoperta della cucina di Babbo Natale, dell’immancabile presepe, un trono di luminarie di Babbo Natale, la fabbrica dei giocattoli, la dolce stanza dei folletti, un giretto per il parco pieno di luminarie, “un’escurione  al Polo Nord” con orsi e pinguini semoventi e un bello stop al palco del villaggio. Grande spettacolo sul palco! Prima un mini musical bellissimo su “La Sirenetta” (film d’animazione prodotto da Walt Disney) che ha affascinato tutti e poi l’entrata in scena, finalmente, di Babbo Natale che con i suoi elfi ha cantato e ballato Jingle Bell Rock (e che Rock!) scaldando l’atmosfera già tiepida di una giornata di Dicembre rubando risa, attenzione, gioia e allegria di grandi e piccini. Poi, tutti con Babbo Natale nella sua regale stanza per strappargli una carezza, una foto-ricordo ed una raccomandazione… Di fare i bravi!
Infine un allegro “pranzo al sacco” tutti insieme appassionatamente. Genitori, operatori, educatrici, utenti del Centro, bambini dell’Asilo Nido per condividere insieme l’ultima emozione della giornata. Tutti entusiasti grazie all’allegra avventura e questo anziano personaggio magico che, con la barba e vestito di rosso, trascorre il suo tempo al villaggio ogni giorno dell’anno impegnato nelle sue attività: prendersi cura del benessere dei bambini e della bontà degli adulti oltre a diffondere nel mondo il messaggio di amore e buona volontà, che appartengono allo spirito natalizio.

venerdì 7 dicembre 2018

Le storie di vita degli utenti di “Villa Angelina”.




Come dice Alessandro Baricco: “Non siamo personaggi, siamo storie”. Oggi vogliamo presentarvi “Villa Angelina” di Sora, la comunità-alloggio per persone adulte con problematiche psico-sociali gestita dal Consorzio Intesa. Gli utenti sono tredici e di tipologia molto eterogenea. Tredici persone con trascorsi di vita e storie complesse alle spalle che hanno trovato a “Villa Angelina” un po’ di sollievo, tanto affetto e cura da parte degli operatori. La nostra intenzione è quella di raccontarvi con delicatezza, garbo e pudore, la storia di ognuno di loro, nel rispetto della loro privacy e vissuto. Per questo motivo utilizzeremo dei “nomi di fantasia” ma le storie restano. E sono le loro.
Vorremmo cominciare con quella di “Orsa Maggiore”, la chiameremo così, come la costellazione, che ha avuto un vissuto fatto di abusi, e di suo figlio “Orsa Minore”, e che insieme vivevano una vita fatta di stenti e disagio. Disorientata. Spezzata. Cominciamo con loro non perché ci sia una predilezione, ma semplicemente perché con loro ha preso vita la comunità “Villa Angelina”, comunità fortemente voluta da Antonio Alberto Santucci che di queste persone era l’amministratore di sostegno, il tutore. Antonio Alberto Santucci auspicava una comunità che indicasse “la stella polare” per un buon cammino. E “Orsa Maggiore” e “Orsa Minore” in questa comunità-alloggio la loro strada l’hanno ritrovata. Conducono le loro vite autonomamente, coadiuvati dagli operatori, eppure assieme all’interno della comunità. Quando “Orsa Minore” la sera a volte esce, “Orsa Maggiore” si mette a letto, ma senza mai spegnere la luce. Aspetta, come solo una madre fa, che il figlio sia rientrato. Solo dopo qualche chiacchiera ed un saluto si addormenta. “Stella Maggiore” ha portato con sé a “Villa Angelina” anche “Caccettella”, la cagnolina da cui non si sarebbe separata mai. Stando “Stella Maggiore” su una carrozzella, si accerta sempre che le sia stato dato da mangiare, chiede sempre di lei e appena possibile, con l’aiuto degli operatori, scende in ascensore e va a trovarla nel bel cortile. Una storia d’amore interrotta e poi ricomposta che commuove e dà speranza. E brilla più di prima. Come accade nella metafora e tecnica del kintsugi: l’arte giapponese delle preziose cicatrici. Rompendosi, la ceramica prende nuova vita ricomponendo, senza nasconderle, ma evidenziandole, le linee di frattura dell’oggetto, che diventa ancora più pregiato. Grazie alle sue cicatrici. L’arte di abbracciare il danno, di non vergognarsi delle ferite, è la delicata lezione simbolica suggerita dall’antica arte giapponese del kintsugi.


mercoledì 5 dicembre 2018

Il Centro Diurno per disabili di Arpino “Percorsi” nella GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ. Una piccola vittoria all’insegna dell’inclusione e la solidarietà.


Anche il Presidente della Repubblica ha omaggiato la 39° GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ : “Fondamentale per ricordare a tutti e ribadire un impegno di dare a tutti la possibilità di lavorare, studiare, esprimere i propri talenti, per evitare che le società siano private del loro contributo”. Da come un paese affronta questi temi, si misura la sua civiltà ha sempre detto il Presidente. Ribadiamo, ancora una volta, il concetto che perché si abbattano le barriere architettoniche, culturali, psicologiche e sociali la chiave è: l’inclusione. “#sipuòfare è lo slogan che connota la giornata a conferma che i limiti sono solo nella mente di chi guarda” ci ha ricordato l’AIPES e oggi vi raccontiamo quanto ha fatto, nel Progetto d’inclusione promosso dall’AIPES in collaborazione con il Consorzio Intesa, il Centro Diurno per disabili di Arpino “Percorsi” il 3 dicembre.
Tonino e Mario che, accompagnati da Rita e Ambra, hanno prestato il loro aiuto presso l’alimentari “Palma Market” di Arpino, collocando i generi alimentari nei diversi scaffali e imbustando la spesa dei clienti negli appositi sacchetti nonostante la carrozzina di Tonino, sfatando così anche il limite della “barriera architettonica”; Rocco che con Anna ha sistemato i panettoni negli appositi scaffali contribuendo a creare il clima natalizio presso il minimarket “La Dispensa” di Arpino; Simone che, accompagnato da Nella, con la sua loquacità e senso dell’ordine ha imbustato gli acquisti dei prodotti presso il supermercato Decò di Fontana Liri: sotto gli articoli più pesanti e sopra quelli più leggeri; Stefania che accompagnata da Elisabetta ha svolto il ruolo di commessa presso il “Millennium Moda” di Fontana Liri, facendo abbinamenti di capi e mostrandoli alle clienti per poi imbustarli.  Gli altri utenti hanno comunque celebrato la giornata presso il Centro continuando a lavorare sui bellissimi progetti ed iniziative, quali il presepe e il libro tattile ad esempio, la cui consegna è imminente.
Tanti i sorrisi degli utenti, gli operatori, gli esercenti, le persone che hanno avuto modo di incontrarli nei vari siti. Positivissima la partecipazione e la solidarietà mostrata dagli esercenti, questa la vittoria. Chissà che da questa iniziativa non possano nascere dei nuovi piccoli progetti e sperimentazioni. Ce lo auguriamo.

martedì 4 dicembre 2018

Una giornata a lavoro all’insegna della solidarietà.



Ieri si è celebrata la 39° GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ . “#sipuòfare è lo slogan che connota la giornata a conferma che i limiti sono solo nella mente di chi guarda” ci ha ricordato l’AIPES. E noi abbiamo fatto! E tanto! Il Progetto d’inclusione promosso dall’AIPES in collaborazione con il Consorzio Intesa ha dato l’opportunità agli utenti di fare un’esperienza lavorativa presso esercizi commerciali del territorio, sperimentandosi e misurandosi con varie attività e mestieri, ed è riuscito alla grande.
Vi avevamo anticipato che avremo seguito gli utenti sul territorio per portare testimonianza di queste bellissime esperienze formative. Mai disattendere un’aspettativa. Dunque, eccoci per raccontarvi l’esperienza di Roberta che con maestria ha costruito un’intera bambola a partire dal disegno del modellino presso “Bomboniere Desideri” di Sora con l’affettuosissima guida di Maria Antonietta e Serena; quella di Marta che presso il “Bar Civico 51” di Sora ha preparato caffè e servito aperitivi, con l’aiuto di Marco e Valeria, accattivandosi la simpatia dei clienti con laute mance; quella di Valentina che ha il sogno di fare la stilista e che, con l’aiuto di Giovanna e le gentili  commesse,  presso il negozio di abbigliamento “Maelù” di Sora, ha imparato come si gestisce una cassa, fatto da personal shopper e imbustato capi d’abbigliamento; quella di Federico che presso la pasticceria “Dolce e Caffè” ha messo le mani in pasta.
E poi i ragazzi del Centro Diurno “La Casa del Sorriso di Sora”: Max, che con l’aiuto di Sabrina, ha fatto da assistente agli istruttori di nuoto fornendo salvagenti ai bambini che facevano il corso presso la Società Sportiva “SportFly” di Sora; Robertino che ama i motori e che con Anna ha distribuito carburante e “dato gas” come solo lui sa fare presso l’Agip “Fantauzzi Gestioni S.A.S.” di Sora; Piero, accompagnato da Dario, che ha lavorato nella serra rastrellando fogliame e innaffiato con delicatezza piante e fiori per impararne la cura presso il “Garden Center” di Sora; Livio che, accompagnato da Camillo, ha fatto da “maestro di sala” apparecchiando i tavoli con gusto e dovizia di particolari presso il “Bocconcino” di Sora; Giulio che con la sua simpatia ha imbustato gli acquisti, soprattutto delle belle Signore, al “Supermercato Decò” di Sora. E gli altri utenti della “Casa del Sorriso”?! Complicato muoversi tutti insieme appassionatamente. Ma non si poteva certo non includerli in un’iniziativa proprio in questa giornata. Così gli operatori del Centro hanno dato vita ad un Laboratorio culinario: “Cuochi per un giorno”. Piatto realizzato: gnocchi al sugo. Realizzati dagli utenti con l’aiuto delle operatrici dalla bollitura delle patate, passando per l’impasto e infine, rientrati tutti gli utenti… Cotti e mangiati.
Li abbiamo elencati proprio tutti: utenti, operatori, esercenti. Persone a lavoro per una giornata il cui “sale” è stata la solidarietà.

lunedì 3 dicembre 2018

Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità:il Progetto d’inclusione promosso dall’Aipes in collaborazione con il Consorzio Intesa. «Ognuno vale per gli altri, nonostante la fragilità, in quanto costruttore di vita, destinatario di una missione unica e insostituibile, cittadino attivo e protagonista della storia». Don Oreste Benzi.



Il 3 dicembre si celebra la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità al fine di promuovere i diritti e il benessere delle persone disabili, così da garantire un rapido cammino verso lo sviluppo inclusivo e sostenibile, in grado di promuovere una società resiliente attraverso l’eliminazione della disparità di genere, il potenziamento dei servizi educativi e sanitari e l'inclusione sociale, economica e politica di ogni cittadino.
Tema del 2018, scelto dalle Nazioni Unite, è il “coinvolgimento delle persone con disabilità nel garantire l'inclusione e l’uguaglianza”. Il Consorzio Intesa, in collaborazione con l’AIPES, ha organizzato un’iniziativa finalizzata all’inclusione sociale e lavorativa dei ragazzi diversamente abili ospiti delle strutture, attraverso l’apertura dei Centri Diurni per Disabili al mondo imprenditoriale territoriale. Lo scopo è eliminare forme di pregiudizio e sfatare l’idea sull’improduttività delle persone con difficoltà psico-cognitive e motorie e cercare di creare una Rete con le aziende non operanti prettamente nel sociale sul territorio.
Il 3 dicembre, alcuni utenti individuati a seconda delle loro potenzialità ed interessi nei Centri Diurni “La Casa del Sorriso” di Sora, “Percorsi” di Arpino, “L’Aquilone” di Alvito e nella A.GEN.DI. (Associazione Genitori Disabili), avranno l’opportunità di fare un’esperienza lavorativa presso esercizi commerciali del territorio, sperimentandosi e misurandosi con varie attività e mestieri.
I diversi esercizi commerciali che gentilmente hanno accordato la loro disponibilità e mostrato sensibilità all’iniziativa di questa giornata, saranno ospiti dell’evento conviviale annuale promosso dall’AIPES che si terrà il 14 dicembre per il Premio Azienzabile all’azienda che maggiormente si è distinta per la solidarietà mostrata nei confronti delle persone con disabilità attraverso la promozione di un percorso di formazione e di inserimento lavorativo.
Perché questa non resti solo una mera comunicazione della lodevole iniziativa promossa dall’AIPES, il Consorzio Intesa seguirà gli utenti nelle diverse esperienze lavorative, che saranno fonte di incontri, nozioni, emozioni e sorrisi, per potervele raccontare.

lunedì 26 novembre 2018

“Il più grande segno di successo per un insegnante è poter dire: i bambini stanno lavorando come se io non esistessi”, diceva Maria Montessori. E’ questa la sfida quotidiana dell’Asilo Nido “Mariangela Furone”.



Passato il tempo degli inserimenti, l’Asilo Nido “Mariangela Furone” gestito dal Consorzio Intesa è pronto a riaprici le porte con la sua nuova numerosa squadra: ben 58 bambini. La voglia di tornare a trovarli era tanta.
Ad accoglierci per prima è la sezione dei bambini “medi”. L’attività strutturata di oggi è l’adorato “gioco euristico”, che consiste nel presentare ai bimbi una serie di oggetti di diversa forma, consistenza, materiale, lasciando che i piccoli li esplorino come vogliono, senza l’intervento delle educatrici che sono solo osservatrici. I bambini entrano in una stanza priva di qualsiasi altro stimolo, gli oggetti sono in sacche neutre che celano il contenuto. Non esiste una risoluzione ‘giusta’ o ‘sbagliata’ del gioco, il materiale si può utilizzare in qualsiasi modo e l’unico limite di un’azione deriva dalla natura stessa dell’oggetto - ad esempio se il piccolo cerca di far entrare una molletta in un bottone. L’attività stimola tutti i sensi, arricchendo la conoscenza del mondo che li circonda. 
Per la sezione dei “grandi”, invece, oggi sono stati pensati dei “palloncini multisensoriali”. Gli elementi a disposizione sono palloncini bianchi, diversi materiali naturali (ceci, lenticchie, mais), acqua e tanto fiato… Delle educatrici! I bambini con molta abilità manipolano i minuscoli materiali, riescono ad inserirli nei palloncini e con l’aiuto delle educatrici li gonfiano e riempiono di acqua! Poi vengono invitati ad ascoltare i suoni e rumori che si riproducono agitando i palloncini pieni, a vedere i colori degli elementi all’interno. E… Liberamente giocare con i palloncini. Pochi palloncini, per condividerli nel gioco e nella gioia con gli altri bambini, nel rispetto del proprio turno.
Infine, la sezione dei “piccoli”. Per loro, un’attività propedeutica per quello che faranno durante l’anno: “piccoli travasi”. Oggi ognuno ha il proprio vassoio con gli elementi con cui operare: un mandarino di cui manipolare la buccia ed una barchetta in cui depositare le bucce del frutto da assaporare. 
Stupiti, ancora una volta, dall’armonia, la ludicità, l’originalità, la professionalità che questo esemplare nido in linea con la pedagogia montessoriana riesce sempre ad emanare, vi diamo appuntamento alla prossima emozione.