mercoledì 6 marzo 2019

Carnevale, ogni scherzo vale. Sono giorni d’allegria, tutto è gioia e simpatia. C’è letizia dentro i cuori, tutti i bambini vanno fuori! Delle Maschere è la festa, Arlecchino sempre in testa!


La celebrazione della festa di carnevale agli Asili Nido Comunali “L’Ape Maia”, “Mariangela Furone” e “Il Piccolo Principe”.




Il carnevale è il tempo per gli scherzi, il divertimento e fare festa. Il carnevale è allegria, gioco, esplorazione e conoscenza per i bambini dell’Asilo Nido, che, in quest’occasione, possono vivere esperienze attive, cognitive, relazionali, di ruolo e travestimento. Proprio il travestimento introduce i bambini nel mondo della finzione, stimolando il piacere di improvvisare, giocare ed assumere il ruolo di personaggi. Piccoli, così come sono, è improbabile che i nostri pulcini abbiano tutti espresso il desiderio di “vestirsi da” o abbiano percepito da soli l’atmosfera carnevalesca con il suo periodo di gioia, l’entusiasmo di sentirsi allegri, il desiderio di mascherarsi o truccarsi, scherzare e divertirsi. A trasmettere loro tutto questo entusiasmo, hanno pensato i genitori e le amorevoli educatrici degli Asili Nido gestiti dal Consorzio Intesa.



Se i genitori hanno contribuito alla riuscita delle feste, mascherando i bambini, o portando i classici dolci carnevaleschi, le educatrici hanno assecondato l’atmosfera giocosa del carnevale, progettando attività e feste adeguate ai bambini dei vari Asili Nido. Tre sono gli Asili Nido Comunali dei cui festeggiamenti vogliamo rendervi partecipi oggi. I tre Asili Nido hanno festeggiato, ieri, tutti in maniera differente, ma l’elemento comune è stato la voglia di incontrare l’allegria, la stravaganza, l’ilarità e la simpatia di questo periodo dell’anno buffo e pazzerello!




All’Asilo Nido “L’Ape Maia”, gestito dalla Cooperativa “Girasole” con il Consorzio Intesa, è stato allestito un laboratorio di cucina che ha previsto la realizzazione da parte dei bambini, coadiuvati dalle educatrici, di “frappe al forno”, amorevolmente cotte da “Nonna Pina”, la cuoca dell’Asilo. Le frappe sono state degustate come dessert! Ma badate bene, tutto il menù è stato a tema! Ad esser precisi, il menù ha previsto: “Catenelle di pasta”, “Polpette di cartapesta”, “Spinaci filanti”, “Mascherine di pane”, “Coriandoli di frutta” ed infine… La degustazione delle frappe realizzate durante il laboratorio! Ma, ma, ma… Attenzione! Le sorprese non sono finite! La giornata ha visto anche la premiazione, con tanto di medaglie, alla mascherina più simpatica, quella più divertente, quella più divertente, quella più sorprendente, quella più dolce, quella più stravagante… E ce n’è stato proprio per tutti, ma proprio tutti.






All’Asilo Nido “Mariangela Furone” di Fonte Nuova, gestito dalla Cooperativa “Anima” con il Consorzio Intesa, i bambini hanno festeggiato restando divisi nelle proprie sezioni… Grandi, medi e piccoli. Del resto, come fare diversamente? Gli iscritti hanno raggiunto il numero di ben 64 bambini!!! Riuscite ad immaginarle 64 mascherine tutte insieme?! 4 Minnie, 10 Arlecchini, 10 Principesse… Roba da confondere perfino le educatrici! Scherziamo. Le nostre magnifiche educatrici conoscono a menadito i bambini, i loro sguardi, anche se celati, le loro voci, i loro bisogni. Diremo che, per motivi logistici, la festa è stata così gestita. Ed anche magnificamente riuscita! I genitori, che hanno partecipato non solo mascherando i bambini, ma omaggiando l’Asilo Nido di tanti dolci golosi, hanno espresso grande soddisfazione per l’atmosfera di gioia che c’è stata ed hanno percepito. Noi, come voi, invece, purtroppo non c’eravamo. Ma lasciamo parlare le immagini della galleria fotografica. E la dicono lunga.


































Ultimo ma non ultimo, l’Asilo Nido Comunale “Il Piccolo Principe” di Pico, gestito dalla Cooperativa “Giulia” con il Consorzio Intesa. Eh beh, anche qui mascherine, dolciumi, stelle filanti, coriandoli l’hanno fatta da padroni. Coriandoli, soprattutto. Così, a noi piace dedicare proprio a questi bambini quella filastrocca di Gianni Rodari che faceva così: “Viva i coriandoli di Carnevale, bombe di carta che non fan male! Van per le strade in gaia compagnia i guerrieri dell’allegria: si sparano in faccia risate scacciapensieri, si fanno prigionieri con le stelle filanti colorate. Non servono infermieri perché i feriti guariscono con una caramella. Guida l’assalto, a passo di tarantella, il generale in capo Pulcinella. Cessata la battaglia, tutti a nanna. Sul guanciale spicca come una medaglia un coriandolo di Carnevale”.




martedì 5 marzo 2019

Lanciate i coriandoli in aria, liberate la fantasia, godetevi il carnevale, amici della “Casa del Sorriso”, e così sia!



Si sono impegnati, come sempre, utenti, ragazzi del Servizio Civile e operatrici nel laborioso sforzo di preparazione e nell’accurata realizzazione per la migliore riuscita di un carnevale indimenticabile alla “Casa del Sorriso” di Sora, gestita dalla Cooperativa “Sostegno” con il Consorzio intesa.



Il carnevale secondo la tradizione cattolica è il momento che precede l’inizio della Quaresima, un periodo che deve essere dedicato alla riflessione e al riavvicinamento agli aspetti sacri della vita in previsione della Pasqua. Nella sfera laica i festeggiamenti e le tradizioni per il Carnevale richiamano al divertimento, alla possibilità di vivere alcune giornate in allegria. Quale migliore occasione del carnevale per offrire l’opportunità ai nostri amici di esprimere se stessi, la loro vitalità, la loro voglia di vita, la loro contagiosa gioia?










Nei giorni precedenti la festa, in un laboratorio dedicato, i ragazzi si sono visti impegnati nella realizzazione di addobbi per abbellire il Centro: mascherine ritagliate, colorate e impresse su un cartellone, una maschera dai lunghi capelli filanti, un arlecchino con palline in cartapesta. E le maschere da indossare? Ci siamo mai chiesti quali valori simbolici nasconda in realtà l’usanza del mascheramento? Nel corso della storia la maschera ha assimilato differenti significati ma c’è una cosa che accomuna tutti gli usi di ciascuna cultura, ed è la perdita dell’identità da parte di chi la indossa. La burla e trasfigurazione dei potenti sono il copione per eccellenza che sta dietro alle maschere tradizionali del carnevale italiano (si pensi ad Arlecchino, Pulcinella, Colombina). Che cos’è la maschera, se non lo svelamento di una parte di noi stessi che non si può mostrare nell'”ordine” costituito delle cose? Ecco che, nella nostra cultura, la maschera diviene un altro tipo di veicolo, un mezzo che mette in comunicazione noi stessi con il nostro Sè. La scelta di una nuova identità diventa paradossalmente uno dei modi di togliersi la “maschera” che indossiamo tutti i giorni, di uscire pirandellianamente dal “personaggio” che “abbiamo costruito” e, soprattutto, da quello che gli altri ci hanno cucito addosso. Quale migliore occasione, oltre che per fare una allegra festa, per i nostri ragazzi per “esorcizzare la maschera” che la società cuce addosso alla disabilità? In relazione a ciò, le operatrici hanno dato vita a tante bellissime mascherine per tutti e dato sfogo a tutta la loro fantasia! Diavoletti, angeli, grilli parlanti, arlecchini, dalmata!!! Eh sì, perché si farà una gran festa qui, oggi! 












Indossate le maschere si darà vita ad un un gran ballo! E poi si mangeranno i tipici dolci della cucina ciociara: frappe, castagnole, struffoli! 


Non ci resta che immaginarli i nostri amici, immersi nell’atmosfera goliardica che, siamo certi, riusciranno a creare! Lanciate i coriandoli in aria, liberate la fantasia, godetevi il carnevale, amici nostri, e così sia!




























lunedì 4 marzo 2019

“Aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più”.


Dal 1 marzo 2019 la Cooperativa Agathè ha iniziato, con il Consorzio Intesa, la gestione del “Centro Diurno Disabili Adulti” del Comune di Velletri.


“Aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più”. Cari amici ed amiche, siamo lieti di annunciarvi che dal 1 marzo 2019 la Cooperativa Agathè ha iniziato, con il Consorzio Intesa, la gestione del “Centro Diurno Disabili Adulti” del Comune di Velletri. L’emozione è tanta, l’entusiasmo di più. Acquisire la gestione di un nuovo servizio, anche se l’esperienza maturata è tanta, comporta sempre un’avventura, una sfida. La sfida è quella di investire in un servizio di qualità per una comunità ed un territorio, nuovi questa volta. La sfida è quella di misurarsi con se stessi e con altre persone: il personale in servizio assorbito, gli utenti, le famiglie degli utenti, le istituzioni del territorio. E noi vogliamo essere all’altezza. Sempre. Forti della nostra filosofia, “Pensare per l’Essere”, cerchiamo e vogliamo i valori. E’ la nostra mission. E “Il valore, quando è sfidato, si moltiplica”, diceva Lucio Anneo Seneca.




Il “Centro Diurno Disabili Adulti” del Comune di Velletri ospita attualmente 12 utenti, la capienza massima è di 15. Il personale è composto di 5 operatori socio-sanitari (OSS), 3 animatori ed  1 educatore. Tutte queste persone, le loro storie, ve le presenteremo strada facendo, come ci piace fare. Il Centro è aperto dal lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 16:30, la giornata tipo si articola secondo uno schema organizzativo.

















Le sfide vengono affrontate in modo migliore con una serie di obiettivi. È un processo molto più incoraggiante e anche molto più stimolante.  In qualità di struttura socio-educativa per disabili, la proposta progettuale che applicheremo avrà lo scopo di fornire una risposta qualificata ai bisogni di autonomia e inclusione sociale attraverso la partecipazione a laboratori e attività specifiche rispetto alle quattro aree di intervento dell’autonomia personale, cognitivo-culturale, corporeo-espressiva, affettivo-relazionale. In termini di sistema di controllo e verifica del servizio, sono previsti dei sistemi di monitoraggio per documentare e valutare l’attività realizzata, per verificarne la qualità e controllare il raggiungimento degli obiettivi, con particolare riferimento alla valutazione del grado di soddisfacimento percepito dall’utenza.




 Che altro dire?! Siete pronti ad accogliere nei vostri occhi e nei vostri cuori questi utenti e questi operatori? Noi sì. Siamo già una squadra. E’ un fatto. Stay tuned!!! 





venerdì 1 marzo 2019

Quattro laboratori montessoriani diversi, per quattro diverse sezioni, per lo sviluppo della motricità fine all’Asilo Nido Comunale “Mariangela Furone” di Fonte Nuova.




“La prima premessa per lo sviluppo del bambino è la concentrazione. Il bambino che si concentra è immensamente felice”, diceva Maria Montessori. E questo le educatrici dell’Asilo Nido Comunale “Mariangela Furone” di Fonte Nuova, gestito dalla Cooperativa “Anima” con il Consorzio Intesa, lo sanno bene. La concentrazione dei bambini è l’obiettivo cui mirano le nostre educatrici durante lo svolgimento dei laboratori didattici che mettono in atto.  Forse non ce ne accorgiamo ma per i bambini il gioco non è un semplice divertimento. Si tratta di un’attività seria che li aiuta a sviluppare diverse abilità, tra cui la concentrazione.

E concentratissimi, anche nei laboratori che andiamo a raccontarvi, abbiamo trovato questi bravi bambini, magistralmente e quotidianamente stimolati. Ma andiamo per gradi! Bisogna andare per “ordine”, perché qui le iscrizioni hanno raggiunto il numero di ben 64 bambini e di età tutte differenti! 


Partiamo dalla sezione “piccoli-lattanti”. Per loro e la loro tenerissima età, un’attività molto informale: esplorare con il tatto gli animali e lasciarsi rapire dall’interpretazione dei versi messa in atto dall’educatrice.









Continuiamo con la sezione dei “medio-piccoli”! Questa sezione ci ha accolto con lo svolgimento di un’attività della vita quotidiana per lo sviluppo e il potenziamento della motricità fine, perché il prossimo passo, per questi bambini, sarà l’autonomia della merenda. L’educatrice, mostrato ai bambini come si spalmi della marmellata sul pane, ha “passato la mano” ad Edoardo e Nicolas, i due bambini più grandi ed intraprendenti che subito, carpita la modalità, hanno spalmato il loro pane offrendolo ai compagni. E gli altri? Non son certo rimasti a guardare! Anche loro, concentrati su quanto fatto da Edoardo e Nicolas sono stati in grado di preparare la merenda. Poi, tutti a leccarsi le dita!






La sezione dei “medio-grandi”, invece, si è misurata con Arlecchino! Con un’attività montessoriana, i bambini si son posti davanti ad un cartellone raffigurante Arlecchino e con tanta concentrazione ed abilità hanno posizionato sulla mascherina esattamente tutti i ritagli loro forniti corrispondenti alla mascherina divisa in “sezioni”, per forma e colore, dalle educatrici!












La sezione dei “grandi”, infine, divisa in tre gruppi, ha svolto un’attività montessoriana sui colori (tema della programmazione annuale), con materiali riciclati e naturali, al fine di sviluppare la motricità fine, quindi la coordinazione oculo-manuale. Il primo gruppo ha avuto il compito di infilare della pasta colorata con i tre colori primari, in tre cannucce dai colori corrispondenti incollate su una base di polistirolo. Il secondo gruppo ha fatto lo stesso, avendo però il compito di mettere la pasta colorata con i tre colori primari, nei rispettivi rotoli incollati ancora su una base di polistirolo.  Il terzo gruppo ha invece stimolato la motricità fine riuscendo ad infilare della piccola pasta colorata in un filo, realizzando veri e propri braccialetti dal materiale naturale!!!
Che dire? Ancora una volta questi bambini sono riusciti in ogni attività loro proposta. Grande la soddisfazione delle educatrici, che li hanno educati a concentrarsi e cui, una volta dato ai bambini “l’input”, non resta che “osservarli”, come il metodo montessoriano cui si ispirano vuole, e vederli riuscire. Quante soddisfazioni! Quanta emozione!